PERCHÈ CALDAIA A CONDENSAZIONE?


Caldaia a condensazione a gas

Con questa tecnologia si riesce a recuperare una parte dell'energia termica contenuta nei fumi di scarico, che altrimenti andrebbe persa con una caldaia tradizionale.

Le caldaie a condensazione sono tra i sistemi di riscaldamento più innovativi degli ultimi anni perché hanno stravolto completamente il settore del riscaldamento poiché, recuperando i fumi di scarico per riscaldare l’acqua, permettono un risparmio in bolletta molto elevato.

La caldaia a condensazione per il riscaldamento dell’acqua ha dei consumi nettamente inferiori rispetto a una tradizionale, ecco perché è adatta a chi deve riscaldare casa con un impianto a radiatori. La massima resa è data dalla combinazione tra caldaia a condensazione e impianto di riscaldamento a pavimento perché l’acqua di emissione si aggira sui 30°C. Anche se i radiatori richiedono una temperatura di mandata di 55°- 60°C, una caldaia a condensazione di qualità ha comunque rendimenti molto più.

Per scaricare la condensa è sufficiente una canalizzazione, come quella per il condizionatore.
Il tubo per lo scarico della condensa (con diametro 5 mm) può essere inserito nelle normali canaline presenti all’interno delle abitazioni. La condensa si smaltisce facilmente con dei kit per nulla invasivi, che vengono integrati alla caldaia e, grazie a una piccola pompa, il tubo può raggiungere condotti di scarico a molti metri di distanza e dislivello. elevati rispetto ad una caldaia convenzionale.

I fumi possono essere scaricati direttamente a parete o convogliati nei camini esistenti utilizzando appositi condotti flessibili. 
Con il decreto legge 102/2014 è stata introdotta una nuova forma di scarico, quella a parete, molto più semplice e comoda per agevolare l’installazione di caldaie a condensazione e caldaie convenzionali a gas a camera stagna. Si deve prestare attenzione ai terminali di scarico fumi a parete, in quanto dovranno essere posizionati nell’osservanza delle aree di rispetto previste dalla norma UNI 7129/15.

Le caldaie a condensazione hanno la Certificazione ErP, obbligatoria dal 26 Settembre 2015 per i sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria.
Al contrario delle caldaie a condensazione con Certificazione ErP, quelle convenzionali non sono certificate, perché non rispondono alle normative europee di ecologia e risparmio energetico e, dal 26 Settembre 2015, non è più possibile produrre caldaie che non rispettino questa normativa. Chi ad oggi acquista una caldaia priva di etichetta energetica sta acquistando un prodotto obsoleto.